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Elena Candotto
Redattore
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Profilo
Data di iscrizione: 5 feb 2025
Biografia
Classe 2000, diplomata in Informatica e Telecomunicazioni, ha conseguito la laurea triennale in Diritto e Tecnologia presso l'Università di Padova e un LL.M. in Law and Technology alla Tilburg University. Oggi è consulente in Governance Risk and Compliance & AI presso KPMG Italia. Specializzata nella regolamentazione delle nuove tecnologie, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale generativa, si occupa di analizzare i rischi legati alla manipolazione digitale e le sfide normative emergenti a livello europeo.
Pubblicazioni (11)
30 mar 2026 ∙ 4 min
Dall’IA generativa all’IA agentica: evoluzione e implicazioni giuridiche
Negli ultimi tre anni abbiamo assistito all’esplosione dell’intelligenza artificiale generativa, ovvero di sistemi capaci di produrre testi, immagini, codice e analisi con una fluidità che fino a poco tempo fa sembrava impensabile. L’ingresso di attori come OpenAI, Google DeepMind e Anthropic ha progressivamente reso accessibili strumenti prima confinati ai laboratori di ricerca.
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25 feb 2026 ∙ 6 min
L’impiego dell’IA negli appalti pubblici: note a margine della sentenza del Consiglio di Stato n. 8092/2025
La sentenza del Consiglio di Stato n. 8092 del 20 ottobre 2025 si inserisce nel filone giurisprudenziale volto a delineare, con crescente attenzione, i limiti e le condizioni di legittimità dell’impiego dell’intelligenza artificiale nell’azione amministrativa, con specifico riferimento alle procedure di evidenza pubblica. Tale orientamento, ormai consolidato, testimonia come l’innovazione tecnologica sia divenuta una variabile strutturale dell’amministrazione contemporanea.
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11 dic 2025 ∙ 10 min
La clausola di protezione dei dati personali nei contratti per i sistemi di IA
L’adozione crescente di sistemi di IA nei processi aziendali impone una revisione delle clausole contrattuali tradizionali, in particolare di quelle relative alla gestione e alla protezione dei dati personali. Tali clausole non sono più meri adempimenti formali, ma strumenti sostanziali di accountability che traducono gli obblighi del GDPR in obbligazioni contrattuali esigibili tra le parti.
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