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Algoritmi, sorveglianza e garanzie penali: interrogativi e prospettive in tema di algocrazia
La dialettica tra libertà individuali e autorità statale costituisce, sin dai tempi più remoti, il fulcro delle problematiche deontologiche proprie del diritto penale. In questo contesto, l’avvento della rivoluzione digitale ha agito da dirompente acceleratore, catalizzando il passaggio verso quella che è stata eloquentemente definita surveillance society (società della sorveglianza). Oggi, questa dinamica è ulteriormente esasperata dall’uso sempre più pervasivo di sistemi di
Manuele Fazio
11 magTempo di lettura: 3 min


Addestramento IA e Copyright: l'interazione tra l'AI Act e la direttiva CDSM
Il rapido sviluppo dell'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) si basa sull'acquisizione di enormi datasets dal web, incluso lo scraping sistematico di opere protette da copyright. Ciò da luogo ad una tensione normativa con il dovere costituzionale, sancito dall'articolo 17(2) della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, di garantire la protezione della proprietà intellettuale.
Massimo Zanolla
5 magTempo di lettura: 8 min


Tamquam non esset: no al valore probatorio per le conversazioni con ChatGPT
La posizione del Giudice è stata netta: la conversazione con ChatGPT non può essere considerata una «prova» nel senso processual-civilistico del termine. Ancora più precisamente, tale conversazione va qualificata tamquam non esset — come se non esistesse — in quanto manca dei requisiti necessari ad essere considerata persino come prova atipica.
Enrico Borghetto
20 aprTempo di lettura: 3 min


Dall’IA generativa all’IA agentica: evoluzione e implicazioni giuridiche
Negli ultimi tre anni abbiamo assistito all’esplosione dell’intelligenza artificiale generativa, ovvero di sistemi capaci di produrre testi, immagini, codice e analisi con una fluidità che fino a poco tempo fa sembrava impensabile. L’ingresso di attori come OpenAI, Google DeepMind e Anthropic ha progressivamente reso accessibili strumenti prima confinati ai laboratori di ricerca.
Elena Candotto
30 marTempo di lettura: 4 min


L’impiego dell’IA negli appalti pubblici: note a margine della sentenza del Consiglio di Stato n. 8092/2025
La sentenza del Consiglio di Stato n. 8092 del 20 ottobre 2025 si inserisce nel filone giurisprudenziale volto a delineare, con crescente attenzione, i limiti e le condizioni di legittimità dell’impiego dell’intelligenza artificiale nell’azione amministrativa, con specifico riferimento alle procedure di evidenza pubblica. Tale orientamento, ormai consolidato, testimonia come l’innovazione tecnologica sia divenuta una variabile strutturale dell’amministrazione contemporanea.
Elena Candotto
25 febTempo di lettura: 6 min


Dietro gli algoritmi di intelligenza artificiale: funzionamento e discriminazioni
L’AI, dalle radici di Turing al deep learning, è un potente strumento di supporto, non un sostituto dell’uomo. Alimentata dai dati («oro nero»), affronta criticità etiche come i bias algoritmici e il rischio di discriminazioni (prezzi personalizzati, errori di riconoscimento). Poiché i processi interni restano spesso "black box", è essenziale l'approccio Human-in-the-loop: solo il controllo umano garantisce decisioni etiche, trasparenti e responsabili contro gli errori della
Francesca Sancineti
29 genTempo di lettura: 9 min


Prove digitali e tutela della corrispondenza: i nuovi confini tra privacy e indagini
L’utilizzo ormai pervasivo degli smartphone nella vita quotidiana impone di interrogarsi, con sempre maggiore frequenza, sui limiti giuridici dell’acquisizione della prova della corrispondenza digitale, come messaggi WhatsApp, screenshot e altri strumenti di comunicazione elettronica.
Avv. Michele Accettella
26 genTempo di lettura: 3 min


La pubblicazione di immagini e video online: il quadro giuridico tra copyright, linking ed embedding
In tema di pubblicazione di immagini e fotografie in rete, l’art. 90 della Legge sul diritto d’autore, n. 633 del 1941, prevede che ciascuna fotografia debba indicare il nome del fotografo (o della ditta di appartenenza ovvero del committente), l’anno di produzione e il nominativo dell’opera fotografata. In mancanza di tali indicazioni, la riproduzione dell’immagine è considerata lecita e non comporta l’obbligo di corrispondere compensi all’autore.
Avv. Michele Accettella
19 genTempo di lettura: 2 min


Il processo decisionale automatizzato (ADM) nel GDPR
Il processo decisionale automatizzato, noto anche con la sigla anglofona ADM (Automated Decision-Making), è disciplinato all'articolo 22 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR): «l'interessato ha il diritto di non essere sottoposto a una decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato, compresa la profilazione, che produca effetti giuridici che lo riguardano o che incida in modo analogo significativamente sulla sua persona»
Massimo Zanolla
15 dic 2025Tempo di lettura: 6 min
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