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Tamquam non esset: no al valore probatorio per le conversazioni con ChatGPT
La posizione del Giudice è stata netta: la conversazione con ChatGPT non può essere considerata una «prova» nel senso processual-civilistico del termine. Ancora più precisamente, tale conversazione va qualificata tamquam non esset — come se non esistesse — in quanto manca dei requisiti necessari ad essere considerata persino come prova atipica.

Enrico Borghetto
20 aprTempo di lettura: 3 min


Memoria contestuale persistente nei sistemi di IA generativa: il caso ChatGPT‑5 tra rischi, normativa e prospettive
L’evoluzione dei sistemi di intelligenza artificiale generativa ha portato allo sviluppo di modelli di ultima generazione caratterizzati dalla capacità di conservare informazioni relative alle interazioni con l’utente. Questa memoria contestuale persistente, presente in sistemi come ChatGPT‑5 di OpenAI, apre nuovi scenari applicativi e pone questioni giuridiche in materia di protezione dei dati personali e diritti fondamentali.

Elena Candotto
20 set 2025Tempo di lettura: 7 min


L’Intelligenza Artificiale al servizio del Ministero dell'Economia e delle Finanze
Oggi sono sempre più numerosi i casi in cui le Pubbliche Amministrazioni fanno ricorso a tecnologie di Intelligenza Artificiale (IA) – espressione che, seppur non priva di ambiguità, consente di distinguerle dall’intelligenza propriamente umana – all’interno del più ampio processo di digitalizzazione della sfera pubblica. Tali strumenti mirano soprattutto a razionalizzare le procedure burocratiche, sia sotto il profilo temporale che in termini di precisione e completezza dei

Sara Bottone
17 set 2025Tempo di lettura: 9 min
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